COMUNICATO STAMPA
Aosta, 22 aprile 2012

Sulle posizioni della Jeunesse Valdotaine contrarie all’Inno di Mameli
In questi giorni stiamo diffondendo un volantino sulla Resistenza in cui si può leggere il seguente testo:
“Mio marito era animato da una idea fantastica: l’abolizione dei confini, l’internazionalismo, la libertà assoluta. Altro che autonomia! Lui diceva: «Noi stiamo combattendo per la liberazione e loro vogliono già creare nuovi confini anche per la Valle d’Aosta.» Per lui tutto questo era assurdo.” (Ida Summa, moglie di Emile Lexert, partigiano comunista ucciso dai fascisti il 23 aprile 1944 a Châtillon)
Inutile aggiungere quanto ci paia sterile, futile ed inconcludente la richiesta della Jeunesse Valdotaine di vietare l’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole. Come comunisti e internazionalisti crediamo anche noi che sia doveroso far conoscere le ricchezze e le diversità storico-culturali esistenti non solo tra Valle d’Aosta e altre regioni, ma anche tra Italia e altre nazioni (europee e non). Per fare questo è però inaccettabile la proposta della Jeunesse Valdotaine di censurare la storia culturale italiana a scapito di quella locale. Occorre invece allargare il campo, insegnando una cultura cosmopolita: la Valle d’Aosta come l’Italia. L’Italia come l’Europa. L’Europa come l’umanità tutta. Senza pensare di richiudersi in un fortino tra le montagne definendo anacronistico l’inno di una nazione nata 151 anni fa. Di un regno valdostano non abbiamo mai avuto notizia invece.
Credere che la cultura e la storia valdostana siano autonomi e indipendenti dalla realtà italiana è quindi un’assurdità e pone la Jeunesse Valdotaine sullo stesso piano di chi oggi come in passato propone soluzioni di destra basate sull’adesione ad una comunità ristretta (che sia quella valdostana, leghista, italiana, cristiana, bianca o altro) rispetto a quella universale.
Approfittiamo per ricordare alla Jeunesse che forse maggiori danni nel fomentare culture rezionarie e razziste potrebbero essere venute dall’alleanza (con conseguente legittimazione) che l’Union Valdotaine ha fatto con nazionalisti post-fascisti e razzisti leghisti. Forse eh…
Giovani Comunisti della Valle d’Aosta
Di seguito l’articolo uscito sabato 21 aprile sulla Stampa:
(continua…)
Sezione: Giovani Comunisti | Scritto da Alessandro Pascale
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Il 24 Aprile il Partito Democratico, Italia dei Valori, ilPartito Socialista, l’Associazione Loris Fortuna e laFederazione della Sinistra organizzano un presidio e una iniziativa comune di mobilitazione, per richiamare l’attenzione sul bisogno di uno scatto di orgoglio e di attenzione sul problema della legalità, della trasparenza e di una nuova etica pubblica in Valle d’Aosta.
Si moltiplicano fatti inquietanti legati alle infiltrazioni della N’drangheta. Si leggono , sempre più spesso, notizie di atti e di abusi della malapolitica e della arroganza di amministratori pubblici che si sentono al di sopra degli altri. Si scoprono comportamenti personali di figure istituzionali discutibili e opachi per i quali non si forniscono spiegazioni ne si traggono conseguenze.
C’è in VDA un vasto sistema di clientele e di malapolitica che uccide l’iniziativa privata, la buona economia e con essa lo sviluppo. Ciò che preoccupa di più, però, è la sensazione che, anche in Valle d’Aosta, si sia fatta strada una sorta di rassegnazione quando non di accettazione di comportamenti e stili del fare politica, che inquinano il vivere sociale.
Occorre reagire subito e in ogni ambito della vita sociale ricuperando la fierezza dei comportamenti onesti e l’attenzione e l’orgoglio di una società sana e vitale che non si volta dall’altra parte.
Anche in vista della festa del 25 Aprile pensiamo che la libertà vada preservata e conquistata ogni giorno prendendo parola, denunciando i comportamenti e impegnandosi concretamente per cambiare.
Martedì 24, a partire dalle ore 16, saremo presenti con due gazebo in Place Des Franchises e in via Croce di Città. Durante il presidio saranno presenti i nostri dirigenti e amministratori e troverete le proposte alternative che facciamo per una Valle d’Aosta migliore
Sezione: Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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Tre giorni per ricordare la Resistenza partigiana in Valle d’Aosta. Ora e sempre Resistenza!
23 aprile: ore 21 all’Espace Populaire presentazione a cura dell’Arci VdA del libro “Antifascisti valdostani nella guerra civile di Spagna” con Alex Glarey (ARCI), l’autore Gianpaolo Giordana e Alessandro Pascale dei Giovani Comunisti
24 aprile: ore 21 all’Espace Populaire serata organizzata dai GC in ricordo del partigiano valdostano Emile Lexert, ucciso dai fascisti il 23 aprile 1944. Introduce e modera Andrea Padovani. Relatori: Momigliano Levi, Elio Riccarand, Beppe Paoloni
25 aprile: ore 9.00 appuntamento in Piazza Chanoux da dove partirà un camminata commemorativa alla scoperta della “toponomastica resistente” del quartiere Cogne. Sono molte infatti le vie del quartiere dedicate a personaggi della lotta partigiana valdostana. Nomi spesso dimenticati o peggio infangati (come nel caso dell’apertura del circolo fascista a due passi da via Aurora Vuillerminaz, staffetta partigiana ammazzata dai fascisti a soli 22 anni) che intendiamo riscoprire e onorare. Paolo Momigliano Levi, consigliere comunale della lista Sinistra per la Città, presenterà brevemente, durante il percorso, alcuni dei personaggi che danno il nome alle vie del quartiere, il tutto intervallato da musica e canti legati alla Resistenza.
A seguire partecipazione al corteo istituzionale che partità da Piazza della Repubblica.
Possibilità di pranzare tutti assieme all’Espace Populaire (prenotazioni entro lunedì pomeriggio al numero 348-7026784 o alla mail cascas87@teletu.it)

Sezione: Giovani Comunisti, Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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Il presente documento, approvato all’unanimità dal Comitato Politico Regionale del 26 marzo 2012, rappresenta una proposta innovativa che ha come obiettivo quello di coinvolgere direttamente gli iscritti per quanto riguarda la strategia da tenere per le elezioni Regionali 2013. Un esperimento di democrazia diretta che rappresenta un grande stimolo alla partecipazione e alla condivisione delle scelte politiche del partito, e che evidenzia non solo l’autonomia delle federazioni territoriali, che da sempre caratterizza la storia di Rifondazione Comunista, ma anche il tentativo di essere il più trasparenti e candidi possibili, evitando ogni forma di verticismo e burocraticismo. Una scelta che speriamo serva anche a stimolare l’adesione ad un gruppo politico (e quindi a tesserarsi e partecipare alla condivisione delle scelte da compiere) che, per la sua natura comunista, si contrappone radicalmente agli altri partiti istituzionali.
“Con la presente il Comitato Politico Regionale del PRC della Valle d’Aosta delibera che la decisione sulla tattica politica da tenere per le elezioni Regionali del 2013 verrà lasciata all’Assemblea degli Iscritti, che dovrà deliberare attraverso votazione (palese o segreta) entro due mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno. Al voto potranno partecipare gli iscritti al partito dell’anno 2011 e/o 2012. La presentazione delle proposte politiche sul percorso da seguire e la descrizione dettagliata delle modalità di votazione verranno stabiliti dallo stesso CPR in accordo con la Segreteria, entro un massimo di sette giorni successivi dall’approvazione del presente ordine del giorno (con la possibilità di modifiche ed aggiunte ulteriori fino ad una settimana prima della data dell’Assemblea).“
Sezione: Giovani Comunisti, Partito | Scritto da Cas
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E’ sempre più diffusa e radicata la convinzione che la politica sia sinonimo di privilegio e malaffare, che tutti i politici siano uguali, strapagati, incapaci e fannulloni. Che siano, insomma quella è stata definita la casta per eccellenza.
La sinistra forse non si è interrogata abbastanza su un problema che a tutt’oggi ha generato il primo partito del Paese: quello dell’astensione. Crescono inoltre i populismi e i rischi per la democrazia, mentre crolla la partecipazione alla vita dei partiti e nella percezione popolare sempre più sembrano perdere di senso gli stessi termini destra e sinistra.
I Giovani Comunisti della Valle d’Aosta ritenendo sia necessario ed urgente affrontare il problema, e giudicando che non basti più dire che “qualcuno è diverso”, invitano pertanto la cittadinanza ad una tavola rotonda sul tema “Casta e antipolitica. Come uscirne?” cui sono stati invitati esponenti di partiti e di associazioni/movimenti valdostani che si sono sempre distinti per un impegno politico onesto e limpido.
L’incontro si svolgerà martedì 27 marzo dalle ore 21 all’Espace Populaire e vedrà la partecipazione dei seguenti relatori: Marco Belardi, Francesco Lucat, Alex Glarey, Carola Carpinello, Savino Corcella, Paolo Gino, Andrea Asiatici
L’incontro sarà presentato e moderato da Matteo Castello e Alessandro Pascale.
Sezione: Giovani Comunisti, Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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A distanza di oltre novant’anni dalla rivoluzione d’ottobre, di venti dalla caduta dell’Unione Sovietica e dalla dissoluzione dei più importanti partiti comunisti in Occidente, è tempo di fare dei bilanci, e capire quali prospettive possano avere il comunismo e il capitalismo a livello globale, traendo di conseguenza una lezione sulla strategia politica che si debba tenere in Occidente e, nello specifico, in Italia e in Valle d’Aosta.
Partiamo dal contingente: ho conosciuto tanti compagni, veri comunisti, che negli ultimi vent’anni hanno constatato la difficoltà, se non impossibilità, di fare politica con Rifondazione Comunista, cioè con un partito dichiaratamente comunista, in Italia. Ciò ha portato molti di essi ad essere “realisti”, ripiegando sulla vita privata (abbandonando quindi la militanza partitica ma mantenendo piuttosto un impegno nel sociale o nell’associazionismo) o su un impegno politico più semplice da portare avanti, attraverso partiti di sinistra moderata e socialdemocratica (parte del PD, SEL, IdV). Quest’ultima scelta viene motivata spesso partendo dalla considerazione che quello che conta è cambiare il più possibile a proprio vantaggio (di classe) le coseoggi, e non in un avveniristico sol dell’avvenire. Ovviamente credo che abbiano ragione in quest’ultima idea, ma i mezzi utilizzati non mi sembrano altrettanto ragionevoli. Ma andiamo con ordine.
Il comunismo novecentesco: dalla rivoluzione, al sol dell’avvenire
Chiunque voglia cercare, con metodo scientifico e dialettico, di capire come ottenere realisticamente in tempi brevi miglioramenti per il proletariato non possa esimersi dall’avere ben chiaro in testa il quadro storico in cui si cala il contesto politico attuale. Con tutto ciò che questo comporta in fatto di analisi dei rapporti di produzione, di classe, di cultura e di mutamento sociale.
Occorre quindi indossare le lenti dello storico e, come ha insegnato Fernand Braudel, non limitarsi alla storia dei piccoli eventi, bensì guardare ai fenomeni di lunga durata.
(continua…)
Sezione: Giovani Comunisti, Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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Per una Città Bella, Pulita e Giusta
GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO 2012
ORE 18.00
PRESSO LA BOCIOFILA DEL CRAL COGNE
Via Giorgio Elter, 28
INCONTRO
per ascoltare e discutere CON I CITTADINI deI PROBLEMI DEL quartiere
VILLETTE COGNE, “CASA POUND”, INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO DEL QUARTIERE……
INTERVIENE IL CONSIGLIERE COMUNALE
PAOLO MOMIGLIANO LEVI
DELLA LISTA CIVICA “SINISTRA PER LA CITTA’”
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Cicl. In prop. Regione Amerique, Quart
Sezione: Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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La moglie di Cesare….
La moglie di Cesare DEVE essere al di sopra di ogni sospetto…..
Con questo detto, si giustifica, da sempre, l’ impunità dei potenti per le loro vicende private.
Noi crediamo invece che anche il sospetto di una irregolarità sia (dovrebbe essere) sufficiente perchè chi è rivestito di una carica pubblica faccia un passo indietro.
Se poi la carica pubblica è quella di assessore alle Finanze e l’ ombra del sospetto riguarda, come dicono gli ispettori di Bankitalia, “la creazione di fittizie disponibnilità finanziarie”, questo è (dovrebbe essere) sufficiente per indurre il soggetto in questione a fare un passo indietro, fino a che tutto non sia chiarito.
(dimissioni? Sospensione dalle funzioni?)
Fino a che gli eletti nelle istituzioni continueranno a considerare la loro condizione come una sorta di privilegio a loro dovuto e non come un servizio al popolo sovrano, nei confronti del quale si ha il dovere di tenere comportamenti cristallini, non ci sarà da meravigliarsi del disamoramento nei confronti della politica e della considerazione dei politici come una Casta!!!
(Lavoyer, DIMISSIONI!!!)
Per la Fed Sin VdA
Francesco Lucat
Sezione: Partito | Scritto da Alessandro Pascale
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